INDIGENA presenta>
TCCWOMR(BO) + Piet Mondrian(FI)
Live @ Exfila
Sabato 5 febbraio
sensazionale doppio concerto:
ore 22.00
Piet Mondrian – rock sperimentale da Firenze
http://www.myspace.com/pietmondrianband
ore 23.00
The Crazy Crazy World of Mr. Rubik – punk rock da Bologna
http://www.myspace.com/tccwomr
“last night I peed on an unidentified flying object, then I found out it was my parrot”
INGRESSO LIBERO SOCI ARCI
info: www.associazioneindigena.it
grafica: http://francescocorsi.carbonmade.com/
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THE CRAZY CRAZY WORLD OF MR. RUBIK
Band bolognese con all’attivo il loro disco d’esordio: Are you crazy or crazy crazy?, uscito nel 2010 per la nuovissima label Locomotiv records.
Matti-matti, dunque, e bravi-bravi, ma anche parecchio casinisti, in un sincretismo che vuol tenere davvero tutto assieme, e che fa fatica a dettare una linea precisa. Forse, perchè la linea non c’è, nemmeno quella a cui essere fedeli. Da una parte ci presentano dei personaggi che sembrano usciti da un videogioco dell’Atari, dall’altra ci colpiscono la freddezza con cui guardano a “questo enorme magma di escrementi”, a tratti robotica e decisamente non analogica. La summa, direi, è qualcosa di esplosivo e, volenti o nolenti, ne sentiremo parlare, perciò preparatevi.
info:http://www.myspace.com/tccwomr
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PIET MONDRIAN
Nel 2006, Michele Baldini e Caterina Polidori, decidono di sperimentare la strada del “complesso musicale”, dando vita ai Piet Mondrian.
La musica dei Piet Mondrian va da momenti di R ‘n’ R più classico e stilizzato a più complesse linee melodiche, il cui cantato, in italiano, può allo stesso tempo evocare cantautori nostrani quali Battisti (che viene citato fra le fonti di ispirazione principali), De André o CCCP, fino a sensuali arrangiamenti minimalisti sulle cui corde si insinuano le voci all’ unisono (mai urlate) di Baldini e Polidori che possono richiamare sia alcune formazioni e artisti contemporanei, che la Chanson francese anni 50 e 60.
Con Misantropicana, disco tra settembre 2009 e gennaio 2010, la band decide di ampliare la gamma sonora, aprire ormai definitivamente ad elementi elettronici e alle orchestrazioni, grazie agli arrangiamenti al violino dell’ amico e collaboratore Wassilij Kropotkin.
